I 5 errori più frequenti quando avvii un business

errori di business

I 5 errori più frequenti quando avvii un business

Conoscere i possibili errori è il primo passo per evitare di commetterli e/o per pianificare preventivamente una strategia capace di porvi rimedio in maniera tempestiva ed efficace in caso di necessità. Quali sono i più frequenti errori che commettiamo quando avviamo un business? Eccoli!

 

#1. L’idea di business

Un errore frequente riguarda l’idea, ovvero il prodotto o il servizio che decidi di offrire sul mercato. In questo caso ci sono due condizioni a cui devi prestare particolare attenzione:

  • sei così appassionato alla tua idea che vai dritto per la tua strada anche se non vi sono le condizioni per realizzarla e le analisi e le valutazioni tecniche ti consigliano di non intestardirti per quella via;
  • al contrario, credi che per avviare un business di successo vi sia necessariamente bisogno di un’idea geniale, dell’idea del secolo quella a cui nessuno ha ancora pensato. Bene, ti dico una cosa: eccetto che in rarissimi casi (leggi Steve Jobs e lo smartphone), anche le più grandi aziende al mondo hanno successo non per quel che fanno ma per come lo fanno e soprattutto per come lo vendono. Credi che McDonald’s produca davvero i migliori panini al mondo? E Jobs? Perché lo stesso smartphone è ancora oggi acquistato a costi stratosferici? Perché Jobs ha saputo attribuirgli un valore anche superiore rispetto alle caratteristiche tecniche grazie alle strategie di marketing e di comunicazione messe in campo.
I 5 errori più frequenti quando avvii un business Condividi il Tweet

#2. I soldi

Non ho i soldi necessari, perciò non posso cominciare a far nulla, non posso avviare un business. Quante volte ti è capitato di pensarlo? Nulla di più sbagliato! Quella della disponibilità è la principale e più sbagliata convinzione limitante che ci induce a non fare. Vorresti crescere, vorresti migliorare, vorresti realizzare ma l’idea di non avere a tua disposizione le risorse economiche necessarie ti impedisce qualsiasi progetto e azione. Ti svelo una cosa: quello di cui più hai bisogno non sono i soldi ma le giuste convinzioni. Già, perché sono proprio queste a determinare la tua intraprendenza: se le convinzioni di cui ti alimenti sono limitanti, sarai indotto all’inerzia e alla stasi, se al contrario sono potenzianti sarai portato all’azione.

Ti consiglio di leggere: Le convinzioni: limite o potenza? 

#3. I flussi di cassa

Lo sai che un aspetto gestionale fondamentale per avviare e tenere in vita un business di successo è tenere costantemente sotto controllo i flussi di cassa? Stabilire un cash plan per la tua azienda è di importanza primaria poiché questo piano ti consente di tenere costantemente sotto controllo i flussi finanziari, ovvero le entrate e le uscite di cassa e, quindi, ti consente di monitorare continuamente le spese che sostenere e, soprattutto, è uno strumento che ti permette di fare in modo che le uscite siano mai superiori alle entrate che devi ricevere.
L’assenza di un cash plan è uno dei problemi più comuni e più frequenti nelle aziende e, nei casi più gravi, può condurre alla paralisi o addirittura alla morte del business avviato.

Leggi anche: Fare business: il metodo casa-azienda.

#4. La gestione fiscale passiva

Vivere passivamente le problematiche di gestione fiscale della tua azienda è un problema affatto trascurabile. Se è vero che l’imprenditore non può e non deve farsi carico di compiti che non gli competono, come quello relativo al pagamento di tasse e contributi, che finirebbero solo per distoglierlo dalle sue attività principali, è anche vero che è fondamentale che tenga costantemente sotto controllo anche tutte queste problematiche. Già, perché l’obiettivo primario di un business è quello di ottenere il massimo profitto con il minimo sforzo, che in riferimento alle problematiche fiscali significa, semplificando il concetto, ottenere più utile con meno tasse.

Come fare, allora, per tenere sotto controllo anche gli aspetti fiscali del business senza dovervi metter mano in maniera quotidiana? Come fare per accertarvi il maggior guadagno con il minimo sforzo? Come fare per esser certi di pagare tutte le tasse e i tributi ed evitare di incorrere in sanzioni? Il buon imprenditore ha bisogno di due cose:

  • un buon sistema informativo interno,
  • un buon consulente specializzato con cui confrontarti senza per questo lasciare che sia lui a decidere e a gestire la tua attività. Già, perché non scordare che lui è il consulente e tu sei l’imprenditore.

Leggi anche: Il principio base del metodo casa-azienda.

#5. I Social Network

Non dirmi che anche tu appartieni alla schiera degli imprenditori che ignorano, sottovalutano o addirittura criticano i social. Già, perché esser un buon imprenditore significa possedere la giusta apertura mentale, essere pronti al cambiamento, essere attivi e reattivi. I Social Network sono oggi un universo affatto trascurabile: sono potenti ed efficaci strumenti di marketing e di comunicazione, sono luogo di dialogo, sono il saldo filo che lega una potente relazione brand-cliente, sono mezzi di vendita. Rifiutarti di aprirti a questi strumenti innovativi significa mozzare le tue strategie di marketing, che necessitano tanto del marketing tradizionale quanto di quello digitale per poter essere realmente efficaci, vuol dire perdere dai segnali del tuo radar molti potenziali clienti, significa privarti di importanti occasioni di contatto e vuol dire trascurare il rapporto diretto e costante con i tuoi clienti o potenziali clienti.

 

Vuoi avviare il tuo business facendo affidamento su un metodo efficace e replicabile? 
Iscriviti al mio webinar e ti suggerirò cosa e come fare.
Iscriviti ora!

 

Condividi questo post


Mostra
Nascondi